Database toscano di appartamenti privati ad affitto agevolato con canone concordato

Database toscano di appartamenti privati ad affitto agevolato con canone concordato

Una delle maggiori emergenze di questo periodo è l’emergenza abitativa.
Da una parte, trovare alloggi con canoni accessibili non è facile. Dall’altra ci sono tanti immobili e strutture sfitte a causa della mancanza di turismo.

Proprio per questo nasce AbiToscana, un database disponibile su tutta la Toscana degli appartamenti ed immobili privati ad affitto agevolato con canone concordato, dove domanda ed offerta possano incontrarsi, dando modo a chi affitta di trovare inquilini per questo periodo di crisi e a chi va in affitto di avere una tariffa agevolata.

IL PROGETTO ABITOSCANA

Diritto alla Casa

Tra lavoratori precari, giovani che non riescono ad andare via di casa, single o separati, anziani che ricevono disdetta dopo decenni di onorata locazione per legittime esigenze dei proprietari il DIRITTO ALLA CASA è diventanto una chimera, creando un’emergenza abitativa molto seria in Toscana, ed in particolare nella Città Metropolitana di Firenze, anche perchè il costo di una casa è il 25% in più rispetto alla media italiana.
Come se non bastasse, gli appartamenti in locazione sono sempre meno destinati alla residenza e più orientati ad affitti transitori brevi se non brevissimi (turistico – ricettivi).
Di qui la conseguenza di un aumento del prezzo richiesto per contratti di lungo periodo, soprattutto nelle Città Metropolitane, e la richiesta di garanzie molto forti e variegate che escludono l’accesso a molti, soprattutto famiglie numerose e mono – reddito.

A tutto questo si è sommata l’irresponsabile defiscalizzazione della rendita per ogni tipo di contratto così da far preferire “inquilini di passaggio” ai cittadini.
Le città, di conseguenza, diventano sempre di più luoghi di transito, dove ci si può permettere una casa solo se si è turisti, lavoratori soli per un periodo predeterminato oppure se si può accedere all’acquisto e quindi alla proprietà in una sorta di allontanamento geografico e sociale delle fragilità.

Diritto alla Residenza

Il diritto alla residenza negli ultimi anni, si è trasformato in un lusso pagato a caro prezzo. In queste condizioni o c’è un trasferimento di cittadini in paesini limitrofi con conseguenti problemi lavorativi e di identità oppure si va in sofferenza abitativa, con conseguente disagio privato di tutte le parti in causa (proprietari che non vengono più pagati, sfratti, povertà, alberghi popolari o strutture, occupazioni enorme spesa assistenziale delle Pubbliche Amministrazioni)

Secondo i dati SUNIA, la Toscana è una delle regioni con il peggior rapporto tra numero delle famiglie residenti e numero degli sfratti eseguiti. A questo pessimo primato si aggiunge, in particolare a Firenze, l’abbandono delle case da parte dei fiorentini e l’aumento incontrollato delle residenze turistiche. Mentre per “nuclei familiari numerosi” è difficile trovare soluzioni al di fuori delle Politiche Pubbliche, per quanto riguarda le “persone sole” Habibi ha sviluppato l’idea di rendere possibile una coabitazione fra “fragilità” per garantire il diritto all’abitazione a tante solitudini o a piccoli nuclei che né nel Pubblico né nel mercato hanno trovato, trovano e troveranno risposta. Nella lotta al disagio abitativo spesso si sommano anche altro tipo di azioni e di esigenze. Innanzitutto l’ascolto e la comprensione delle problematiche che hanno condotto ad una situazione precaria e il sostegno a vario tipo di esigenze.

Abbiamo infatti riscontrato che spesso, purtroppo, chi è solo è privato di molto, dalla compagnia di una cena alla condivisione delle spese che sostiene per sé stesso e in una casa. Di qui la coabitazione con altre persone che permette un piccolo sollievo psicologico ed economico oltre che un sospiro di sollievo e tranquillità nel momento in cui la difficoltà opprime e deprime. Di qui la forte questione abitativa, oggi ancor più accentuata dal Covid-19 e che diverrà certamente esplosiva nell’Autunno 2020 quando saranno sbloccati i licenziamenti.

Co-Living come soluzione temporanea

Siamo in una nuova era dove tutto (o quasi) è in sharing, molti i progetti di co-housing ma ancora troppo pochi per accontentare tutti e così abbiamo ideato il co-living, come soluzione temporanea all’esigenza abitativa.

Car sharing, bike sharing, home sharing, co-working, reti sociali condivise e così via: qualcuno ha ribattezzato la nostra epoca l’epoca della condivisione e dello scambio.

Il cohousing è un nuovo modo di abitare collettivo dove gli abitanti mettono in comune spazi, servizi e attività. Così è possibile ritrovare il senso smarrito della comunità. Non tutti hanno però soldi da investire in un progetto così, e da qui arriva l’idea del CO-LIVING.

Un tempo si viveva in piccoli borghi, tutti sapevano tutto di tutti e tutti ci si aiutava nella gestione dei figli, nella realizzazione dell’orto o nel taglio della legna. Poi tutto è diventato frenetico, le persone hanno smesso di salutarsi e si è finiti a non sapere più nemmeno il nome del vicino di casa. Un’economia più oculata e nel nostro caso anche la separazione hanno contribuito a farci riscoprire la condivisione, vuoi per bisogno vuoi per piacere.

LE NOSTRE ESPERIENZE

gengle-100

Con il progetto ‘La Casa dei Babbi’, abbiamo adibito una struttura con 5 miniappartamenti a 5 papà separati la cui situazione abitativa precaria non permetteva loro una frequentazione continuativa dei figli nonostante un affidamento condiviso. Forti di questa esperienza, abbiamo deciso di trovare strutture private che avessero bisogno di affittare così da risolvere due problemi in contemporanea, l’emergenza abitativa e la crisi degli affitti.

BeB agenzia immobiliare sociale

Dopo alcuni anni in cui sono stati sperimentati da Chiara De Lucia progetti abitativi di sostegno alle fragilità (2014 – 2018) in collaborazione con Auser Abitare Solidale, l’associazione la Melagrana e l’Ufficio Casa del Comune di Scandicci, il 21 dicembre 2018 nasce Habibi, progetto sociale frutto della collaborazione tra l’Agenzia Immobiliare B e B Scandicci di Chiara De Lucia e la Compagnia di Pubblica Assistenza Humanitas Scandicci.

Il progetto di coabitazione sociale:

HABIBI:

Fondamentale il rapporto con il territorio, con la sua storia. Affidarsi al tessuto preesistente che già si occupa di alcune particolari fragilità consente di per poter sviluppare tanti e variegati progetti paralleli all’abitazione, dalla “spesa solidale” alla lotta allo spreco alimentare passando per progetti lavorativi che coinvolgano il carcere di Sollicciano o alla formazione presso gli artigiani e le categorie economiche del territorio.

ENTRA NELLA RETE

Cerchi una casa ma sei in difficoltà? COMPILA IL QUESTIONARIO COMPILA IL QUESTIONARIO Sei un proprietario e vuoi affittare la tua casa?

Cerchi una casa ma sei in difficoltà? COMPILA IL QUESTIONARIO COMPILA IL QUESTIONARIO Sei un proprietario e vuoi affittare la tua casa?